Bentornato “Pranzo delle Idee”.

Occasione di piacevole relazione all’interno dell’azienda.


L’edizione 2026 per fare il punto sui progetti realizzati o messi in cantiere.

Negli anni passati c’era l’abitudine in Euro Stampaggi di pranzare insieme ai colleghi premiati per l’edizione trimestrale della “Cassetta delle Idee”. Una buona pratica che era stata sospesa a causa del Covid. A maggio 2024 era stata ripristinata in versione “una tantum”. Da quest’anno sono invece ripresi gli appuntamenti periodici. Il 12 e il 19 giugno sono state due occasioni per fare il punto sulle idee degli ultimi due anni: quali sono state applicate, quali invece ancora in fase di studio o valutazione di fattibilità. Soprattutto sono stati momenti di piacevole relazione all’interno dell’azienda.

Questi i nomi dei protagonisti con le loro idee.

Michele (Pinza rotante); Serena (Blocco fotocellule); Marianna (Pistola con soffio); Lorenzo (Pistola laser); Sara (Espulsione ritardata); Luca (Soffio con anta smistatrice e Badge al Rosso); Alessio  (Elevatore per Ricotto); Alessandro (Sabbiatura Special); Cristian (Scivolo Regolabile); Abramo (Postazione Ecologica); Salvatore (Spazzolatrice Automatica). 

La nostra Parità di Genere (introduzione alle interviste doppie).

Ovvero: cosa accade quando una donna e un uomo lavorano fianco a fianco? 

a cura di Stefano Durantini.

Come anticipato alcuni numeri fa, in questa nostra rubrica dedicata alla Sostenibilità è arrivato il momento di porre l’attenzione su un tassello fondamentale di quel colorato mosaico che è il nostro Sistema di Gestione. Oggi infatti parliamo di Parità di Genere, di quanto siano preziose le diversità e quanto odiose le disparità. Lo facciamo come sempre in modo poco accademico ma (speriamo) originale ed interessante…

In Euro Stampaggi abbiamo sempre cercato di “fiutare” le ambizioni, gli interessi, le attitudini e i talenti delle persone, senza farci condizionare dalla loro esperienza, età, studi e ovviamente neanche dal genere. Lo scopo è sempre stato quello di vedere persone “a fuoco” nel proprio ruolo, appagate nello svolgere le proprie mansioni e in armonia con i colleghi e i responsabili di reparto.  Per far crescere questa armonia un buon modo è quello di far apprezzare quanto sia prezioso lavorare nella diversità: di religione, di etnia, di origini… e di genere.

Per aver conferma delle dinamiche positive che si creano quando un uomo e una donna si trovano a lavorare fianco a fianco e poterle condividere con voi, abbiamo condotto delle simpatiche interviste doppie, ponendo le stesse domande a entrambi confrontando dunque il parere maschile e quello femminile. Sono emerse considerazioni simpatiche e assolutamente non scontate: laddove un* è irascibile, l’altr* lo calma (a martellate a volte! oppure portando un dolce…) , quando un* è disordinato, l’altr* lo aiuta a far ordine, quando un* è impaziente, l’altr* gli insegna ad attendere…. E poi a tutti i “maschietti” vien voglia di essere più educati e a tutte le “femmine” … di essere più tolleranti… (ooops!)

Buona lettura!

La nostra parità di genere/1.

Intervista doppia nel Reparto “Officina di Ripresa” a Valentina e Daniele.

DOMANDA.Valentina.Daniele.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?L’ironia: anche nei momenti “NO” è sempre in grado di strapparti un sorriso. E poi l’altruismo: non decide mai da solo ma facciamo sempre squadra… (ogni tanto mi porta anche il pranzo! 😊) La disponibilità, la gentilezza e l’onestà. Anche i momenti di pausa sono condivisi e gradevoli.
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare?A migliorare la mia organizzazione, a mantenere la calma quando si presentano delle difficoltà. Da quando lavoro con lui l’ansia è finita in archivio! 😊
A sorridere e ad essere più gentile… ma anche lei ha imparato tanto da me! 😊
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?Credo che al giorno d’oggi, dopo tante discriminazioni, un ambiente misto sia giusto e sano. Porta maggiori possibilità di crescita e di confronto… (anche se qualche volta ci si prenderebbe a martellate!! 😊)
La collaborazione e l’intesa è migliore. L’approccio al lavoro è diverso, e poter vedere l’approccio femminile è un arricchimento.

La nostra parità di genere/2.

Intervista doppia nel Reparto “Spedizioni” a Cristina e Simone.


CRISTINA .SIMONE.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?È generoso! Forse addirittura troppo! Pensa prima agli altri che per sé. È molto precisa.
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare? Mi ha insegnato tutto…Mi ha insegnato la calma, specialmente quando c’è da affrontare un imprevisto.
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?In un reparto misto, a prescindere dal genere, c’è più franchezza e concretezza.Lavorando con le donne il reparto è più ordinato e pulito.

La nostra parità di genere/3.

Intervista doppia nel Reparto “Controllo Qualità” ad Angela e Alessio.


ANGELA.ALESSIO.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?Mi protegge quando sbaglio, non mi lascia sola col mio errore, ma si comporta come se avesse sbagliato lui, cercando di capire il motivo dell’errore per non ripeterlo.È una persona assolutamente sincera e pacata nei modi.
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare?Io ero troppo schematica e un po’ ossessionata dalla precisione, mi ha insegnato la misura per poter tenere i ritmi richiesti.Mi ha insegnato a gestire la mia ansia e i miei nervosismi.
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?In un reparto promiscuo forse c’è più sincerità…Ci si compensa molto.

La nostra parità di genere/4.

Intervista doppia nel Reparto “Ufficio Tecnico” a Daisy e Corrado.


DAISY.CORRADO.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?Simpatico, disponibile, umile e prodigo di consigli. Mette a disposizione la sua esperienza fatta anche altrove.E’ molto brava a percepire lo stato d’animo delle persone e ad agire per aiutarle. Questo rende l’ambiente di lavoro molto armonioso.
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare?Ah, sicuramente la calma!Daisy ha lavorato in altri reparti. La sua esperienza è stata utilissima a capire il motivo per cui si realizzavano alcuni dettagli sulle attrezzature. Prima tutto era più astratto.
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?Non saprei rispondere perché ho sempre lavorato in ambienti eterogenei o addirittura a prevalenza maschile.un ambiente misto favorisce il dialogo e stempera le tensioni.

La nostra parità di genere/5.

Intervista doppia nel Reparto “Stampaggio Speciale” ad Halyna e Salvatore.


HALYNA.SALVATORE.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?È molto educato, ha un ottimo carattere e se ha dei problemi personali riesce a lasciarli fuori dal cancello.Ordinata. Rispettosa, adora lavorare nell’ordine e nel pulito. Non fa pesare la sua maggiore esperienza, anzi è prodiga di consigli. E’ sempre attenta ad ascoltare il mio parere e poi… È generosa, porta a lavoro ottimi dolci! 😊
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare?È molto bravo col pc. Io mi incastro sempre con i programmi nuovi!Tecnicamente mi ha insegnato a ritoccare gli stampi, ad ottimizzare i parametri del processo e a migliorare la qualità
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?L’ambiente non può che beneficiare di indoli così diverse.In un ambiente misto ci sono dialoghi meno banali anche in pausa caffè.

La nostra parità di genere/6.



Intervista doppia nel Reparto “Officina Meccanica” ad Alessandra ed Enrico
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ALESSANDRA. ENRICO.
Quali sono i maggiori pregi del tuo collega?È sempre disponibile a insegnare e a aiutarmi quando sbaglio.Scrupolosa, lavora ai dettagli. Brava a far squadra.
Cosa hai imparato dal suo modo di lavorare?Mi ha insegnato che lavorare a una macchina significa anche tenerla efficiente e pulita. 😊Sto imparando ad essere scrupoloso e preciso quanto lei 🤷‍♂️
Che vantaggi ci sono a lavorare in un ambiente misto invece che esclusivamente maschile/femminile?Lavorare con gli uomini mi piace: si fa presto a litigare ma anche a far pace! Si mettono a confronto punti di vista molto diversi su come affrontare un problema.

Lapo, il racconto di un ritorno


Diploma in Agraria e un futuro da sommelier: “Ma io preferisco tornare allo Stampaggio”.

A prima vista potrebbe sembrare il bilancio di un tentativo fallito, invece la storia che ci racconta Lapo è capace di dimostrarci che il lavoro assume valore soprattutto nella gratificazione, nelle relazioni, nella serenità che sa farci realizzare.

Andiamo per ordine. Lapo arriva in Euro Stampaggi nel 2021, a 19 anni, con in tasca un diploma di Agraria che in quel momento gli serve soprattutto per sognare: coltivare la sua passione per l’enologia. Così, mentre lavora a turni nel Reparto Stampaggio consegue il diploma di Sommelier e perfeziona lo studio dell’inglese. “Nel dicembre del 2024 -racconta Lapo- è arrivata una proposta di lavoro da un’importante enoteca: difficile rifiutare, è l’opportunità di far diventare una professione ciò che è la mia passione di sempre. Ho deciso di lasciarmi tentare, ma dopo qualche mese di stress, cattivi rapporti con la dirigenza e orari improponibili… ho cominciato a sentire la mancanza dei miei vecchi colleghi, del lavoro manuale e dei turni con orari programmati che lasciano del tempo libero per occuparsi di amicizie e affetti”.

“Con i colleghi di Euro Stampaggi sono sempre rimasto in contatto -continua il racconto Lapo-, e quando ho detto che sarei tornato volentieri al mio vecchio lavoro sono stato accolto a braccia aperte. Quello che mi ha colpito di più -confessa- è stato il loro interessamento a me, alla mia storia, ai motivi del ripensamento e all’analisi delle cause di quello che poteva essere considerato un fallimento. Ho ritrovato il mio equilibrio, e alla fine ho capito che il lavoro non può privarti delle cose più importanti. Adesso potrò tornare a prendermi cura della mia passione; continuerò infatti a fare il sommelier volontario negli eventi Fisar e ad occuparmi della mia collezione di vini”.

Per Maria Grazia Neri è arrivata l’ora della pensione 

Entrata in Euro Stampaggi all’età di 16 anni, con la matricola numero 4

Ha cessato la sua attività lavorativa presso Euro Stampaggi, Maria Grazia Neri.  Aveva iniziato a lavorare in azienda all’età di 16 anni (quando ancora la società si chiamava SiCo). Iscritta al libro dipendenti con la matricola numero 4 ha visto crescere l’azienda e arrivare tanti nuovi colleghi, ed ha sempre trattato tutti come una seconda famiglia.

A Maria Grazia l’augurio di un futuro ricco di serenità e soddisfazioni da parte della Redazione e di tutti i colleghi del Gruppo Euro Stampaggi.