
L’opinione dei colleghi della Pa.Co. Stampi: Luciano Congiu.
Luciano è stato il primo assunto nel 1997 come apprendista e ha iniziato dal lavoro sui pantografi. “L’anno prossimo festeggerò i trent’anni dentro la Paco -dice- e sono orgoglioso di aver contribuito alla creazione di un ambiente lavorativo che considero un vero gioiello e che funziona molto bene sia per chi ci lavora che per la clientela”.
Parlano del progetto di accorpamento ci ha dato la seguente risposta: “Dopo trent’anni in una ditta dove sono cresciuto e dove sto molto bene dovrei avere delle resistenze… e invece sono positivo, sono più che contento. Credo sia un bel progetto che farà crescere tutti; non assecondarlo sarebbe stato assurdo: è stupido dire di no allo sviluppo. Giuliano offre a tutti noi una bella opportunità di crescita e lo stimolo di lavorare con i più giovani. In fondo il più anziano tra tutti noi ha solo 44 anni. L’idea di unirsi con altri quindici lavoratori che provengono da un’esperienza diversa un po’ mi preoccupa, ma credo che potrà rappresentare una bella sfida. Potremo imparare ognuno dagli altri perché ci conosciamo già, abbiamo avuto tanti scambi in questi anni. Lavorare insieme però sarà un’altra cosa. Se è giusto confrontarsi e scambiarsi continuamente esperienza e opinioni, è anche giusto che siano ben individuate le persone responsabili e i ruoli definiti. Ecco, questo è il mio timore più grande: che con l’unificazione si finisca per fare un gran buglione dove non si capiscono ruoli, competenze, responsabilità”.
